15 April 2008

Cosa dice la Svezia???


Italien svänger högerut.
Affärsmannen och mediemagnaten Silvio Berlusconi får göra comeback som premiärminister.
Così s'intitola l'articolo sulle elezioni italiane in uno dei giornali svedesi!"L'Italia gira a destra!L'uomo d'affari e il magnate dei media: Silvio Berlusconi ritorna come primo ministro!"
När det nu verkar som om valet i Italien är klart så är det bara att beklaga italienarna. När man talar om Polsk Riksdag så kan man konstatera att Polen är ett avgjort stabilare land än Italien. Berlusconi kommer inte att klara av att regera landet den här gången heller,[...].
En lustig detalj när det gäller denne lille man är att han tidigare ägnat stor kraft åt att manipulera lagarna så att han inte ska dömas i de olika brottsutredningar som förekommit mot honom. [...]
Visserligen har han säkerligen stöd från Vatikanen, men hans tidigare samarbete med Lega Nord, som är ett italienskt separatist och fascistparti borde diskvalificera honom.

"Per come sono andate le elezioni, c'è solo da essere dispiaciuti per l'Italia. Quando si parla dello stato polacco è chiaro che è più stabile dell'Italia. Berlusconi non riuscirà a governare neanche questa volta.
Un dettaglio divertente per quanto riguarda questo piccolo uomo è che lui prima ha speso una grande forza nel manipolare le leggi in modo che lui non dovesse essere giudicato sulle diverse accuse che sarebbero arrivate contro di lui.
Lui ha senza dubbio ottenuto supporto dal Vaticano, ma la sua precedente collaborazione con la Lega Nord, un partito italiano separatista e fascista che dovrebbe dequalificarlo."

....cosa dice il NYT??
Economy Ailing, Frustrated Italy Picks Berlusconi
Silvio Berlusconi, the idiosyncratic billionaire who already dominates much of Italy’s public life, snatched back political power in elections that ended Monday, heading a center-right coalition certain to make him prime minister for a third term.

...cosa dice Le Figaro???
L'inusable «Cavaliere» séduit toujours l'Italie
Silvio Berlusconi n'a pas changé. Après une campagne en demi-teinte, le naturel du Cavaliere est revenu au galop dans la dernière ligne droite. Le chef de file de la droite a promis des «tests mentaux aux juges», a traité son adversaire de «communiste» et précisé, pour amuser la galerie, qu'il est «plus grand que Sarkozy et Poutine». Silvio Berlusconi ­reste, en dépit de son expérience du pouvoir, une personnalité hors norme, excessive et farfelue. Sa défaite aux élections législa­tives d'avril 2006 aurait pu sonner pour lui l'heure de la retraite. Elle lui a donné le goût de la revanche.

...cosa dice El Pais???

Berlusconi, dispuesto a cerrar las fronteras contra la inmigración ilegal
Silvio Berlusconi (Milán, 1936) volverá a ser primer ministro. Y ya hoy ha comenzado a hablar de las prioridades de su Gobierno, que están encabezadas por la reforma económica y la lucha contra la inmigración ilegal a través del "cierre de las fronteras" para combatir a los criminales que calificó de "ejército del mal".

La catastrofe!

10 April 2008

Quando l'aspirapolvere diventa una pornostar!


Salve a tutti!

la lezione di stasera al corso d'italiano è stata particolarmente divertente!
Tutto grazie a una mia guff!!
E' successo così:
mentre spiegavo ai miei alunni il condizionale, si sente fuori, nel corridoio, il rumore di un'aspirapolvere!
Tutti esclamano in coro: En dammsugare!!...Vad heter den på italienska?(come si chiama in italiano?)e io rispondo un'aspirapolvere!E completo la mia risposta dicendo che è una parola composta: aspira=verbo più polvere=sostantivo!Loro replicano che è la stessa cosa in svedese: damm=polvere più sugare=che aspira (lett. che succhia!).
Nella mia totale innocenza o forse stupidità, dipende dal punto di vista, racconto che quando ancora non parlavo svedese, il termine dammsugare mi ricordava la parola francese "signora" = "dame"!
Purtroppo anche in svedese si usa il francesismo "dam" per signora, ma con l'unica differenza che si tratta di una A chiusa nella pronuncia, rispetto a damm, polvere, che invece è aperta!
Quindi avevo appena detto che per me l'aspirapolvere era una "signora che succhia"....ovviamente sono scoppiati tutti a ridere e hanno cercato di farmi capire che l'associazione delle due parole dava un altro risultato....ma orami era troppo tardi!!

04 April 2008

Ti piacciono i noodle?

Ti piacciono i noodle?....no, grazie!
Domanda e risposta con cui ho voluto iniziare il mio post di oggi, sono solo un modo semplice e stupido per iniziare invece un discorso di portata mondiale! Esistono infatti ancora dei paesi nel mondo in cui non è possibile esprimere il proprio parere!Ascoltando il telegiornale mi ha colpito la notizia su Hu Jia attivista di 34 anni, esile e malato, come riporta il Corriere, laureato in informatica e impegnato coraggiosamente nel sociale.
Era il 16 febbraio del 2006: otto agenti della polizia segreta sequestrarono Hu Jia nel quartiere di Pechino che è chiamato la «Città della Libertà ». Si era sposato sei giorni prima e lì era andato ad abitare con la moglie, Zeng Jinyan. Racconterà successivamente a Radio Free Asia: «Mi hanno circondato e infilato un cappuccio nero, poi mi hanno spinto in una macchina».
Lo schiaffarono in una prigione in campagna e, sempre tenendogli addosso il cappuccio nero in modo che non riconoscesse luoghi e persone, conclusero il «trattamento » ricorrendo a una forma subdola di tortura, la «jetliner position», schiena al muro, braccia larghe, seduto su uno sgabello coi piedi sollevati da terra, fino allo stremo. Ma il lavaggio del cervello non ebbe alcun risultato. Hu Jia è di pasta dura. La storia della sua famiglia, quella da cui viene e quella nuova che ha formato, insegna: i genitori, nel 1957, accusati di essere conniventi con la destra borghese furono duramente perseguitati e non si piegarono, la moglie è la compagna ideale di Hu Jia, quanto a fegato lo eguaglia. Una dissidente che non ha paura di esserlo.
Quaranta giorni lo tennero segregato.Parenti e amici lo cercavano dappertutto. Quando ormai si erano messi il cuore in pace se lo ritrovarono in condizioni pietose. Non era finita. Gli agenti lo braccarono ancora e ordinarono gli arresti domiciliari. Poi, il 27 dicembre 2007 se lo ripresero sempre con la stessa tecnica: incappucciamento, auto, cella.
Questa è la realtà che vive un uomo, un buddista nel caso di Hu Jia, che chiede al partito comunista di rinnovarsi, che difende i diritti degli ammalati di Aids, che combatte per la protezione dell'ambiente, che denuncia le malefatte dei funzionari corrotti, che difende i migranti e i lavoratori senza protezione, che invita al dialogo con le minoranze etniche. Hu Jia ieri mattina è stato condannato da una corte del popolo di Pechino per «istigazione alla sovversione dei poteri dello Stato». Non aveva imbracciato le armi e incitato i cinesi alla rivolta. Si era domandato, fra la tante considerazioni, se alla straordinario appuntamento con le Olimpiadi la Cina riuscirà a presentarsi in un clima meno cupo, con le carte in regola sui diritti fondamentali dell'uomo e non solo sull'economia. Ma, avventurarsi con la critica su questi terreni, nella grande potenza che compie e festeggia i 30 anni della sua modernizzazione, oggi significa incorrere nella mannaia di una legge che l'agenzia ufficiale Nuova Cina spiega così: «Il tentativo di rovesciare il potere politico dello Stato e il sistema socialista». La moglie di Hu Jia, in un Paese politicamente demaoizzato e decomunistizzato, avrebbe potuto almeno abbracciare il marito e gli avrebbe portato notizie della figlioletta di pochi mesi.
Invece, la moglie di Hu Jia, è pure lei agli arresti domiciliari. Assieme alla bambina. Zeng Jinyan è una signora che il settimanale Time ha inserito fra le 100 donne più significative del pianeta e l'ha paragonata al ragazzo che nel giugno 1989 si impalò davanti ai carri armati in piazza Tienanmen e li bloccò. Immagine storica. Ma Zeng Jinyan non è da meno.

Qual sarà il biglietto da visita della Cina ai Giochi olimpici di agosto? Amnesty International ha preso parte all'associazione mondiale per chiedere alla Cina l'adozione e l'attuazione di riforme significative nel campo dei diritti umani, in occasione delle Olimpiadi di Pechino 2008.
Si chiede così al governo quattro richieste fondamentali: adottare provvedimenti che riducano significativamente l’applicazione della pena di morte, come primo passo verso la sua completa abolizione; applicare tutte le forme di detenzione in accordo con le norme e gli standard internazionali sui diritti umani e introdurre misure che tutelino il diritto a un processo equo e prevengano la tortura; garantire piena libertà d’azione ai difensori dei diritti umani, ponendo fine a minacce, intimidazioni, arresti e condanne nei loro confronti; porre fine alla censura, soprattutto nei confronti degli utenti di Internet.