21 September 2008

Man ska inte generalisera!

Non si deve generalizzare!!Invece è quello che accade spesso, quando vivendo in un altro paese, ci si scontra con culture diverse rispetto alla nostra e si finisce per trarre conclusioni affrettate su paese e abitanti.
Mi capita spesso infatti di chiacchierare "sulla Svezia" e soprattutto sugli "svedesi"...e, mea culpa,capita altrettanto spesso di inveire contro o comunque di mettere spesso in risalto i lati negativi rispetto a quelli positivi. Ciò che mi colpisce è che su determinati argomenti si trovano molti "adepti"....e non solo tra gli italiani, ma tra persone provenienti da tutto il mondo.
Questo dovrebbe significare che c'è qualcosa in comune ad esempio tra italiani e cinesi, ma non tra italiani e svedesi! Ovviamente sono tutti discorsi che lasciano il tempo che trovano e soprattutto acquistano valore a seconda del grado di adattamento di una persona.
La mia personale esperienza...ormai quadriennale...mi ha insegnato tanto e soprattutto mi ha fatto capire quanto è difficile vivere all'estero per un periodo della tua vita che non è breve o speciale come l'erasmus. Vivere in un altro paese per lavoro o studio a tempo non definito è proprio tutta un'altra cosa. Sono felicissima di portare con me un bagaglio così ricco di cultura nordica da cui potrò attingere piccole perle di saggezza utili nel futuro...ma soprattutto sono e
sarò sempre fiera di essere l'amica di due persone speciali come K. e D.
Loro che io definisco "osvensk", per il particolare carattere, per il loro modo di essere e di pensare.
Io, den knäppa italienska flickan, che parla sempre male dei ragazzi svedesi e pensa "pappa, jag vill ha en italianare!"
Lo scorso fine settimana infatti sono stata alla festa di compleanno di K. e li ho potuto ancora una volta assaporare un pò di vita svedese!Il festeggiato ha reso ancora più piacevole il tutto con la musica live.
K. è un musicista, un poeta....un'artista in tutte le sue forme!Ha infatti dedicato una canzone a ogni ospite e alcune di queste avevano un testo personalizzato scritto da lui!
Le canzoni suonate al pianoforte, erano accompagnate dalla splendida voce di sua sorella che ogni volta suscita in me, in noi, delle emozioni fortissime....

Il profumo fortissimo della canella, il buio invernale che contrasta la tiepida luce delle candele, le finestre adibite a festa per St Lucia e Natale, il povero Braccio di Ferro che si chiama Karl Alfred e altre mille situazioni sono e saranno per me la Svezia, e sarà di loro, che un giorno, racconterò con piacere!
L'amicizia non ha nazionalità...eller hur?!...tack!

10 September 2008

Stare soli d'inverno è come morire!

La piccola Teodora riprende dopo qualche settimana d'assenza a scrivere sul suo blog:-)Settimane intense quelle del rientro, mille cose da fare e mille impegni da gestire e una vita da vivere!Ora vi racconto che ho combinato!
La fine del mese di Agosto è stata coronata da una visita al castello di Gripsholm.
Il castello si trova a Mariefred nel Södermanland. Ci troviamo nelle rive del lago Mälaren, sul quale si affaccia il castello costruito nel 1537 per proteggere le regine vedove mandate via da Stoccolma. La giornata era splendida....l'ultima forse dell'estate 2008!Interessanti i mobili, l'artigianato e gli interni risalenti a quattro secoli diversi. Fantastico il teatro di Gustavo II e la collezione nazionale svedese di ritratti. Il mio giudizio è ottimo!Il rapporto qualità-prezzo è pienamente soddisfacente; il castello si può visitare in tutte le sue parti e il paesaggio all'esterno merita davvero.
Questo fine settimana invece è stato dedicato all'opera. Ho infatti assistito alla Bohème. Bravi attori, ma scenografia mediocre, perchè peccava in troppa modernità!Ovviamente cantata in lingua originale, le parole potevano essere seguite på svenska tramite i sottotitoli riprodoti in un mini schermo.
In questi giorni ho potuto poi conoscere grazie al sito mondosvezia, due nuovi amici italiani, trasferitisi qui a Stoccolma per lavoro.
Nel frattempo l'autunno ha conquistato Stoccolma che si sveglia ogni giorno con un cielo grigio e un'aria frizzante!Che fine ha fatto il sole???
Come cantava Mimì stare soli d'inverno è come morire.

23 August 2008

Il ritorno!

Eccomi di nuovo alla mia scrivania...pronta a raccontare di questo nuovo rientro. Ecco l'albero che fuori dalla mia finestra osserva i miei movimenti ed è testimone dello scorrere del tempo e delle stagioni.
Una settimana fà avevo appena finito di preparare la mia valigia per tornare a casa. In realtà ero già a casa...a Cagliari....ora sono a casa a Stoccolma!Mi ha fatto un grande effetto sentire la mia prof che mi diceva du är igen hemma!(tu sei di nuovo a casa!)Non posso certo negare che alle porte del mio quinto inverno, qua non mi senta un pò a casa!Ma il primo impatto è sempre forte. Domenica infatti dopo un lungo viaggio, siamo atterrate ad arlanda. L'aereo è rimasto per circa 20 minuti sopra l'aeroporto in attesa di avere l'ok per atterrare.....non si vedeva assolutamente nulla....solo nuvole, nuvole e nuvole...pioggia e nebbia. Sapevo che non mi aspettava un clima hawaiano, ma rimane sempre il fatto che partire da un'isola del mediterraneo e arrivare al nord europa...si...ti lascia sempre senza parole. E allora i primi giorni non sono altro che un continuo update di emozioni, sensazioni, ricordi e situazioni che ti avvolgono e non ti lasciano più andare. Il mio cervello ha proprio bisogno di essere formattato e d'iniziare la sua nuova vita nel nuovo mondo!Idem quando si ritorna verso l'equatore!
Sette giorni in genere bastano per questo processo di ri-adattamento!Ovviamente non si deve dimenticare l'enorme importanza degli amici che con grande gioia riabbracci!
Oggi ho ricevuto in dono una splendida mattina di sole, calda come non mai. Sarà un modo per scusarsi della fredda e grigia accoglienza? chi lo sa!Stoccolma è fatta così....la devi apprezzare per quello che è...a modo suo poi saprà appagarti.

10 August 2008

San Lorenzo!

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
[...]
G. Pascoli.
La notte del 10 agosto si è soliti andare fuori città per osservare le stelle cadenti. La fantasia popolare le ha definite "stelle che cadono", ma il termine è quanto mai scorretto: le scie luminose che vediamo nel cielo non possono essere "stelle" in caduta libera, poichè le stelle - come il nostro Sole del resto - sono corpi enormi e caldissimi, composti principalmente da idrogeno ed elio, che terminano le loro lunghissime vite (miliardi di anni) esplodendo o spegnedosi in modo più o meno burrascoso.
E' vero che osservando questo fenomeno ci viene subito in mente una "stella morente", e forse è proprio per questo che gli uomini vorrebbero che portasse con sé, nel suo ultimo viaggio, un desiderio da lasciare chissà dove.
In realtà le stelle cadenti sono frammenti di polvere interplanetaria che cadono sulla terra ed appaiono visibili come una traccia luminosa al momento in cui l'attrito con gli strati alti dell'atmosfera terrestre li rende incandescenti.
Proprio intorno al 10 agosto l'orbita terrestre attraversa uno sciame meteorico chiamato Perseidi, perchè il radiante, ovvero il punto dal quale sembrano provenire tutte le scie, è collocato all'interno della costellazione di Perseo. Le Perseidi sono popolarmente note come "Lacrime di San Lorenzo". Questa notte è infatti, da tempi immemori, dedicata al martirio di San Lorenzo, dal III secolo sepolto nell'omonima basilica a Roma, e le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì, creando un'atmosfera magica e carica di speranza.